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Google Consent Mode v2: cos’è, base o avanzata, e come l’ho configurata sul mio sito

Illustrazione: un uomo davanti a un quadro elettrico con quattro interruttori; delle due lampade sopra la scrivania una è accesa e una spenta
Indice

La Google Consent Mode v2 è il sistema con cui il tuo sito comunica ai tag di Google (Analytics, Google Ads, Floodlight) cosa ha scelto il visitatore nel banner dei cookie. In base a quella scelta i tag cambiano comportamento: con il consenso misurano normalmente, senza consenso non usano cookie e inviano solo segnali ridotti, oppure non partono affatto.

Dal marzo 2024 la versione 2 è il requisito di Google per usare misurazione e pubblico pubblicitario sugli utenti dello Spazio economico europeo. In questa guida trovi cosa fa, la differenza tra modalità base e avanzata, il codice che uso sul mio sito e come verificare che la tua configurazione funzioni.

Gli errori più comuni

Negli audit che faccio ritrovo quasi sempre gli stessi problemi:

  • stato predefinito dichiarato dopo Tag Manager, o mai dichiarato: i primi eventi partono come se il consenso fosse dato;
  • solo i due segnali storici: senza ad_user_data e ad_personalization la configurazione è ancora v1;
  • tag di altre piattaforme senza consenso aggiuntivo: il pixel di Meta o di LinkedIn parte prima della scelta;
  • la X del banner trattata come consenso: chiudere il banner senza scegliere equivale a rifiutare, come indicano le linee guida del Garante;
  • la revoca che non cancella i cookie, oppure li cancella sul dominio sbagliato;
  • due banner che si sovrappongono, quello della CMP e uno del tema o di un plugin, con scelte che non coincidono;
  • nessun aggiornamento per chi torna: il visitatore ha accettato ieri, ma oggi la pagina parte negata e nessuno manda l’aggiornamento.

Se misuri i contatti delle campagne, ognuno di questi errori ha un costo: conversioni perse, dati di Analytics che non tornano con il CRM, campagne che ottimizzano su un segnale bucato. È una delle prime cose che controllo quando calcolo il costo di acquisizione cliente di un’azienda.

Domande frequenti

Non è un obbligo di legge: la legge chiede il consenso per i cookie non tecnici, non uno strumento specifico. È un requisito di Google: senza Consent Mode v2 non puoi usare pienamente misurazione, remarketing e personalizzazione di Google Ads sugli utenti dello Spazio economico europeo.

No. Il banner raccoglie la scelta del visitatore; la Consent Mode la trasmette ai tag di Google. Servono entrambi, e devono essere collegati: il banner deve inviare l’aggiornamento del consenso.

Con la modalità avanzata Google Analytics raccoglie dati senza consenso?

Senza consenso GA4 non scrive cookie e non riconosce il visitatore. Riceve ping anonimi che servono alla modellazione, attiva solo sopra le soglie di traffico di Google (1.000 eventi al giorno con consenso negato e 1.000 utenti al giorno con consenso dato). Sotto le soglie, quei ping non compaiono come utenti nei report.

Apri gli strumenti per sviluppatori, scheda Rete, filtra le richieste collect e leggi il parametro gcs: G100 prima della scelta, G111 dopo aver accettato tutto. In alternativa usa Tag Assistant di Google.

Togliendo i comandi gtag('consent', ...) dal sito o dal template della CMP. Non è consigliabile: senza Consent Mode i tag Google o partono senza rispettare il consenso o vanno bloccati del tutto, con la perdita di ogni misura.

Enzo Dell'Erba

Enzo Dell'Erba

Consulente marketing a Varese. Da oltre dieci anni costruisco sistemi di acquisizione clienti misurabili per aziende che vendono valore: Google Ads, Meta, SEO e misurazione, con un solo responsabile. Google Partner e Meta Business Partner.

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